Per le agevolazioni “prima casa” prevale il dato anagrafico: Cassazione

Prima casaCon Sentenza 5 aprile 2013, n. 8415, la Corte di Cassazione ha ribadito che può beneficiare delle agevolazioni fiscali spettanti per l’acquisto della prima casa solo il contribuente che può dimostrare, sulla base dei dati anagrafici, di risiedere o di lavorare nel Comune in cui è stato acquistato l’immobile.

Nel caso in esame, gli Ermellini, ribaltando quanto statuito dalla Ctr dell’Emilia Romagna, hanno infatti chiarito che ai fini dell’agevolazione:

 

– non rilevano la residenza di fatto o altre situazioni contrastanti con le risultanze dello stato civile;

– il mancato completamento dei lavori di ristrutturazione nei termini previsti non impedisce al contribuente il trasferimento della residenza.

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